Visit Foiano

Il Territorio
di Foiano Val Fortore

L’ANIMA VERDE DEL FORTORE

Il territorio del Fortore

Il territorio di Foiano si estende tra colline, boschi e altopiani che segnano il confine tra Campania, Molise e Puglia.

È un paesaggio aperto e continuo, attraversato da sentieri e percorsi che collegano natura, storia e memoria del territorio.

Un paesaggio da attraversare

Colline morbide, campi agricoli e boschi definiscono un territorio ancora integro, dove è possibile muoversi lungo percorsi naturali e antichi tracciati. Camminare in questi luoghi significa attraversare un paesaggio che cambia con le stagioni, tra luce, vento e ampie vedute sul Fortore.

Esplora Foiano

San Giovanni Eremita

La figura del Santo e il monastero di Mazzocca

Cosa vedere

Chiese, monumenti e luoghi simbolo

Sport e relax

Attività e natura nel territorio

sarai sempre benvenuto qui

I TRATTURI
DELLA TRANSUMANZA

Tra storia e percorsi nel Fortore

Per un’area dove l’allevamento del bestiame, soprattutto di pecore, ha rappresentato fin dall’antichità una delle principali risorse economiche, i tratturi hanno svolto una funzione fondamentale. Oltre a essere indispensabili vie di comunicazione, questi percorsi hanno favorito lo sviluppo del territorio, contribuendo alla nascita di insediamenti lungo il loro tracciato.

La Valle del Fortore era attraversata da due importanti tratturi: uno (Castel di Sangro–Lucera) passava sotto Volturara, mentre l’altro (Pescasseroli–Candela) lambiva il territorio nei pressi di Castelfranco in Miscano. Il tratturello “Volturara – San Bartolomeo – Roseto – Castelfranco” collegava questi due percorsi attraversando la valle.

Ancora oggi questi antichi cammini rappresentano un modo unico per scoprire il territorio, tra natura, storia e tradizione. La Valle del Fortore era lambita da due tratturi, dei quali uno (Castel di Sangro-Lucera) passava sotto Volturara, e l’altro (Pescasseroli-Candela) passava a ridosso di Circello e San Marco dei Cavoti, poi nei pressi di Castelfranco in Miscano. Il tratturello "Volturara - San Bartolomeo - Roseto - Castelfranco" collegava i due tratturi, attraversando la Valfortore.

TRADIZIONI

Immergiti nel folklore di Foiano di Valfortore

La notte del 17 gennaio, a Foiano di Val Fortore si celebrano i fuochi dedicati a Sant’Antónó (Sant’Antonio Abate). In paese, in vari punti, il vicinato organizza dei grandi falò, soprattutto per opera dei ragazzi che accumulano già dal pomeriggio – o addirittura dal giorno precedente – fascine e legna, per avere il fuoco più alto. Intorno ai falò poi, ci si riunisce chiacchierando, divertendosi e mangiando. Sotto la brace dei fuochi, oggi si arrostiscono profumate salsicce.

Il 12 luglio del 1712, l’arcivescovo di Benevento Vincenzo M. Orsini consacrava la chiesetta di San Giovanni sorta sulle rovine dell’incendio del 1630. A ricordo di tale avvenimento è rimasta in questo giorno la festa così detta della Perdonanza in cui il popolo si recava alla chiesa di Mazzocca con un’intenzione più spirituale, questa volta, cioè di confessarsi e comunicarsi, e così guadagnare speciali indulgenze. Oggi rappresenta una giornata di festa che raccoglie tutti i cittadini del comprensorio.

Il  1° domenica di ottobre del 1575 venne aperta al pubblico la prima chiesa  dedicata alla Madonna del Rosario. In occasione di questa ricorrenza si tiene una festa nel paese in cui il busto di San Giovanni, portato il 24 giugno  nella chiesa di San Giovanni a Mazzocca, ritorna nuovamente con una processione in paese. E tradizione accompagnare questo ritorno con una fiaccolata.

Nella ricorrenza del 14 novembre 1170, giorno della morte di San Giovanni Eremita, si tiene a Foiano la così detta Fiera del Beato Giovanni. Un tempo una delle più grandi fiere della val Fortore, specialmente di animali, oggi si è notevolmente ridotta, restando comunque un appuntamento fisso nel panorama della devozione del popolo foianese a San Giovanni.

La festa in onore del santo patrono  si tiene il 23, 24 e 25 giugno. Un comitato civico organizza tre giorni di festa in onore del santo patrono. Per 2 giorni (23 e 24) una banda musicale suona per le strade del paese. Il 24, in processione, vengono portate a san Giovanni a Mazzocca le statue della madonna della Libera e il busto del Santo Patrono. Un percorso di oltre 6 Km lungo il tratturo detto di San Giovanni, da inizio ad una processione verso le sette del mattino e giungendo alle 10 in località Mazzocca, sede questa di una grandissima fiera. Ricorre la solenne messa con tantissimi devoti. Nell’occasione si assiste anche al posizionamento della verga nel terreno, un omaggio floreale che viene preparato ogni anno, lungo oltre 10 metri e portato in spalla dal paese al Mazzocca da un gruppo di devoti. Nel pomeriggio, nelle strade di Foiano di Val Fortore si assiste al Vespro, decine di cavalli accompagnati dalla banda musicale attraversano le vie del paese lanciando confetti. In questa occasione si distribuiscono anche le “Lune di San Giovanni”, disegni di pasta raffiguranti lune in ricordo della vittoria di Lepanto ottenuta dai cattolici  contro i mussulmani il 7 ottobre del 1571. La festa continua la sera e si chiude con i caratteristici fuochi pirotecnici, per continuare il giorno dopo.  

Per una settimana si festeggia con diverse manifestazioni gli emigranti che ritornano per le ferie nel loro paese di origine. Manifestazioni musicali, sportive e culturali mantengono animato Foiano per un’intera settimana. Ad allietare ulteriormente l’ambiente vi sono anche serate gastronomiche con prodotti locali, come granturco, pizza di patate, cavatelli e carni provenienti da allevamenti locali.

Altre manifestazioni importanti nello scenario religioso locale sono la festa della Madonna della Libera (2 luglio) la ricorrenza della Madonna del Carmine (16 Luglio) e la festa di Santo Donato (7 agosto)

VISITA FOIANO VAL FORTORE

Un luogo dove il tempo rallenta e la natura respira.

Ci sono paesi capaci di accoglierti con la semplicità di un sorriso e il silenzio dei loro paesaggi. Foiano di Val Fortore è uno di questi: un borgo immerso nel verde, dove la vita scorre lenta, l’aria è pulita e ogni strada racconta una storia.